Il portale della salute
Ricerca Notizie
    Ricerca Farmaco

Torna alla Home page

Le ultime notizie di salute e medicina l quotidiano per il tuo benessere, estetica, sessualità, diete, fitness Gli approfondimenti sulla salute, i sintomi, le malattie, primo soccorso I medici a tua disposizione,  analisi a casa tua, ecografia, gli ospedali Il forum di Italiasalute.it La tua para farmacia online prezzi scontatissimi !! Condizioni di vendita e informazioni, anche tel. 06 33.33.437
La para farmacia con 3000 prodotti scontatissimi
Sconto 0 %
SALVIA ARKOCAPSULE 45 CAPSULE
€.11,50 Comprare è facile e risparmi
€.11,50

Ordini telefonici:
06 200.57.00
Cerca prodotti
Pubblicità
Categorie
MEDICINA ALTERNATIVA

Cinryze combatte l'angioedema ereditario (20/05/2004)


Approfitta dello sconto !  In Italia i pazienti affetti da angioedema ereditario, una malattia genetica rara e potenzialmente fatale,hanno ora accesso a un nuovo medicinale a base di C1 inibitore umano, Cinryze. È il primo trattamento a base di C1 inibitore indicato per la prevenzione pre-procedura e la prevenzione di routine di attacchi di AEE in adulti e adolescenti, con attacchi gravi e ricorrenti, intolleranti o insufficientemente protetti con i trattamenti di prevenzione orali, o in pazienti non adeguatamente gestiti con il trattamento acuto ripetuto.1 È inoltre autorizzato per il trattamento degli attacchi acuti di AEE.
L’AEE è una malattia genetica rara, debilitante e potenzialmente fatale, che interessa circa 1 persona su 50.000, che corrisponderebbe a circa 1.200 pazienti in Italia. Le persone che soffrono di questo disturbo hanno attacchi ricorrenti e debilitanti di edema (gonfiore), che può interessare la laringe, il tratto gastrointestinale, il viso, le estremità e i genitali.
“L’angioedema ereditario è una patologia poco conosciuta e sottodiagnosticata: sono circa 800 i pazienti noti in cura presso i centri di riferimento nel nostro Paese, ma si stima che quasi il 20% delle persone affette da AEE non abbia ancora ricevuto una diagnosi. - commenta Marco Cicardi, Professore Ordinario di Medicina Interna e Direttore del Dipartimento di Area Medica, Ospedale Luigi Sacco, Azienda Ospedaliera - Polo Universitario - La gravità e la durata degli attacchi di AEE possono variare in modo significativo da paziente a paziente. Alcuni attacchi possono essere lievi e portare a temporanea deturpazione a causa di gonfiore, mentre altri possono comportare un’invalidità significativa ed essere potenzialmente fatali. Qualunque tipo di attacco di AEE può interferire con la normale vita quotidiana dei pazienti, e la disponibilità di questo trattamento, autorizzato anche per la prevenzione di routine e pre-procedura, rappresenta una novità importante per una migliore gestione della patologia”.
I pazienti ritenuti idonei dallo specialista e adeguatamente addestrati possono ricevere il trattamento con C1 inibitore a casa.1 Tale opzione offre ai pazienti la libertà di autosomministrarsi la terapia o di riceverla da un familiare, consentendo loro di vivere una vita più sana e produttiva, in quanto hanno la possibilità di accedere al trattamento in modo più tempestivo e di migliorare il controllo dei sintomi.
“Negli studi clinici condotti finora, il nuovo C1 inibitore umano ha dimostrato sia rapidità d’azione nel trattamento dell’attacco acuto - fondamentale in caso di angioedema laringeo, che comporta rischio di asfissia - sia di essere efficace nella prevenzione di routine, anche dopo somministrazioni ripetute del medicinale. - precisa Massimo Triggiani, Dirigente Area Funzionale di Allergologia e Immunologia Clinica, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università di Salerno - Il nuovo trattamento va incontro così ai bisogni insoddisfatti di diverse categorie di pazienti, specialmente quelli affetti da attacchi frequenti o che sono intolleranti o non adeguatamente gestiti con la profilassi a base di androgeni”.
In Italia esiste inoltre un’associazione pazienti, A.A.E.E. - Associazione volontaria per la lotta, lo studio e la terapia dell’angioedema ereditario - onlus (www.angioedemaereditario.org), che dal 1980 supporta i pazienti e le loro famiglie.
“L’AEE è una malattia debilitante, che arreca a molti pazienti intenso dolore fisico e grande ansia emotiva. - dichiara Vincenzo Penna, Vice-Presidente dell’Associazione - C’è ancora molto da fare per diffondere una migliore conoscenza della malattia, consentire una rapida diagnosi e migliorare la qualità di vita dei pazienti. La nostra associazione è protagonista di molte attività che anche grazie alla collaborazione dei medici hanno permesso di migliorare l’assistenza al paziente in caso di emergenza e di allungare la lista dei centri di riferimento a cui il paziente può rivolgersi”.

Gli studi clinici

Studi clinici hanno dimostrato che il C1 inibitore è efficace nel ridurre significativamente la durata e la frequenza degli attacchi di AEE, nonché il tempo necessario per l’inizio del sollievo dai sintomi rispetto al placebo. In uno studio registrativo di Fase III in pazienti con attacchi acuti, il C1 inibitore ha ridotto in modo significativo il tempo necessario per l’inizio del sollievo dai sintomi caratteristici dell’AEE rispetto al placebo, da una mediana di oltre quattro ore nel caso del placebo, a due ore con il C1 inibitore.
In un altro studio registrativo, che ha valutato l’efficacia del C1 inibitore nella prevenzione di routine, i pazienti hanno avuto una riduzione significativa del numero di attacchi al mese, con una media di 12,8 attacchi per il placebo rispetto a 6,3 attacchi con C1 inibitore.1 Inoltre, in uno studio in aperto per la prevenzione di routine, il C1 inibitore ha ridotto del 93,7% la frequenza degli attacchi, da una mediana di 3 attacchi al mese al basale fino a 0,21 attacchi al mese dopo il trattamento.

Informazioni sul C1 inibitore umano (Cinryze)

Trattamento approvato dall’Agenzia Europea dei Medicinali per la prevenzione pre-procedura di attacchi di angioedema in adulti e adolescenti con AEE e per la prevenzione di routine di attacchi di angioedema in adulti e adolescenti con attacchi gravi e ricorrenti di AEE, intolleranti o insufficientemente protetti dai trattamenti di prevenzione orali, o in pazienti non adeguatamente gestiti con il trattamento acuto ripetuto. È inoltre autorizzato per il trattamento degli attacchi acuti di AEE.
Il C1 inibitore è solo per uso endovenoso ed è derivato dal plasma umano; è sottoposto ad una serie di misure studiate per prevenire la trasmissione di virus e altri patogeni, quali lo screening delle donazioni, per individuare l’eventuale presenza di specifici marcatori di infezione, e l’inclusione di fasi di produzione efficaci per l’inattivazione e l’eliminazione dei virus.

Informazioni sull’angioedema ereditario (AEE)

L’AEE è una malattia genetica rara, debilitante e potenzialmente fatale, causata da una riduzione dei livelli o della funzionalità del C1 inibitore, una proteina presente nel plasma umano. Questa condizione clinica è il risultato di un difetto del gene che controlla la sintesi del C1 inibitore. Il C1 inibitore mantiene la naturale regolazione dei sistemi di contatto, del complemento e della coagulazione che, se non regolati, possono scatenare o perpetuare un attacco, consumando i già bassi livelli di C1 inibitore endogeno nei pazienti affetti da AEE. I pazienti con carenza di C1 inibitore manifestano attacchi di gonfiore ricorrenti, imprevedibili, debilitanti e potenzialmente fatali, che interessano la laringe, il tratto gastrointestinale, il viso, le estremità e i genitali. I pazienti con AEE hanno circa 20-100 giorni di inabilità ogni anno. Si stima che circa 1 persona su 50.000 sia affetta da AEE.


OMEOPATIA



Omeopatia_12220.jpg L'omeopatia per la tosse
Stizzosa, spasmodica, notturna, secca o grassa. Sono davvero tanti gli aggettivi che vengono usati, anche nel linguaggio comune, per parlare di tosse. Sgradita compagna della stagione invernale, ma non solo, la tosse è comunemente considerata come una “malattia”, anche se in realtà è più giusto definirla come un "sintomo complesso" che può trasformarsi in un fastidioso circolo vizioso.
Oltretutto, visto il disagio che provoca interferendo ...Continua  


AGOPUNTURA


Agopuntura_12198.jpg L'agopuntura è una risorsa contro il dolore
Sottoporsi a sedute di agopuntura può rivelarsi davvero benefico per chi soffre di dolore cronico dovuto a fibromialgia. A dirlo è uno studio pubblicato su Acupuncture in Medicine da un team del Doña Mercedes Primary Health Centre a Dos Hermanas, in Spagna, che ha evidenziato gli effetti positivi della pratica anche a un anno di distanza dalle sedute.
La fibromialgia colpisce circa il 5 per cento della popolazione, intaccando in maniera ...Continua  



MEDICINA CINESE



Medicina cinese Massaggi_12381.jpg Una pianta contro il dolore dell'artrite
Il dolore cronico e quello causato dall'artrite potrebbero trovare soluzione grazie a una pianta chiamata Corydalis. A dirlo è uno studio dell'Università della California Irvine che ha isolato dalle radici di questa pianta appartenente alla famiglia del papavero un potente composto antidolorifico.
I ricercatori, che hanno pubblicato l'esito dello studio condotto su modello animale su Current Biology, hanno riscontrato l'efficacia del composto ...Continua  

 

CURIOSITA'



Varie_13564.jpg Dalle vespe un rimedio anti-cancro
Un insetto che ha il suo habitat naturale in Brasile potrebbe rivelarsi molto utile nella lotta contro il cancro. Lo rivela una ricerca pubblicata su Biophysical Journal da scienziati dell'Università di Brasilia e di Leeds, in Gran Bretagna.
La Polybia paulista, una vespa aggressiva la cui presenza è endemica nel Sud-Est del paese, rilascia un veleno al cui interno è presente una tossina in grado di eliminare le cellule tumorali senza ...Continua  

 

Mappa del sito Contattaci: italiasalute(leva le parentesi)@tiscali.it

Redazione e negozio TEL. 0686764110 FAX 1786064458 Via A. Serra 81/b (Fleming), 00191 Roma
Negozio e Centro medico TEL. 06 200.61.24, via F.Conti 66, 00133 Roma

Trovi: Botoina, Rilastil, Lierac, Phyto, Roc, Somatoline, Vichy, Crescina, Babygella, Pampers, Chicco, Moltex

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono
l'intervento del medico curante. Nessuna responsabilità è assunta riguardo ai liberi commenti inseriti dai visitatori del sito.

Copyright © 2000-2013 Italiasalute s.r.l. Riproduzione riservata anche parziale